Come suonano Gap, Juice Bar, Toy Store, Tezenis, Calzedonia, Coin (…)?

Nei giorni scorsi, a differenza del solito, mi sono concesso un po’ di shopping. E per chi come chi scrive la musica è molto più di un piacevole background, ho scoperto che l’ambiente musicale spesso sorprende. Tra Milano e Brescia gli shop molto piacevoli da visitare dal punto di vista musicale ed acustico non mancano, ma purtroppo è vero anche il contrario. Molti brand famosi dimostrano di non considerare affatto il benessere delle orecchie dei loro clienti. E allora via con una breve ma intensa carrellata di suoni ed atmosfere.

Lo shop Gap di Milano è situato in Corso Vittorio Emanuele, una delle vie di riferimento per lo shopping di qualità in città. Il negozio occupato dal marchio americano è molto bello ed arioso nei suoi due piani superiori, mentre quello inferiore, dedicato alla moda uomo, ha un soffitto piuttosto basso. La bella musica diffusa (un mix di indie pop, rock di stampo americano, come il brand) però viene diffusa piuttosto bene proprio nel sotto suolo, se non fosse che il volume è fin troppo elevato. Le orecchie sono ovviamente vicine ai diffusori, che sono come sempre o quasi situati sul soffitto. La stessa musica si sente molto male, anzi quasi per niente, ai piani superiori, perché gli stessi diffusori sono situati troppo in alto.

Il paesaggio sonoro del grande negozio Toy Store di Brescia è purtroppo poco piacevole. Non viene diffusa musica, il che non è detto sia sempre una tragedia… solo che l’impianto di condizionamento qui è davvero molto rumoroso. E il rombo davvero fastidioso è interrotto soltanto dagli annunci tipo supermercato diffusi in tutto il punto vendita. Sono annunci destinati al solo personale. Un semplice beeper, strumento inventato negli anni ’80 o forse prima, renderebbe gli annunci del tutto inutili.

Il negozio Tezenis di Brescia in Corso Zanardelli è di nuova concezione: le casse acustiche sono RCF, un brand molto diffuso e che purtroppo spesso fa rima con musica mal diffusa. Il problema, ovviamente, non sono certo i diffusori, ma il tipo di diffusori scelti, la loro potenza, la qualità della musica diffusa, la qualità acustica degli ambienti…  E infatti, i diffusori utilizzati qui, sono molto più grandi rispetto a quelli da soffitto usati di solito. E guarda caso, si sente molto meglio. I diffusori, bianchi come le pareti, praticamente non si vedono. Così gli architetti sono contenti. La colonna sonora è pop dance giovanile ed il ritmo piuttosto rilassato. C’è solo un fastidiosissimo e rumorosissimo aspiratore vicino alla cassa centrale, ma probabilmente è un problema temporaneo. Attraversando la strada ed entrando nel molto più piccolo punto vendita di Calzedonia si potrebbe pure qui ascoltare buona musica… ma le casse sono così piccole ed il volume così basso che non si sente molto. Il negozio è comunque accogliente dal punto di vista acustico.

Alla stazione di Milano Centrale, quando voglio farmi un regalo in ambito food, frequento Juice Bar. E’ un locale specializzato in Italia nella preparazione di succhi e spremute fresche di frutta e verdura in cui non mancano anche panini, macedonie, dolci. I prezzi sono alti, ma la qualità pure. Questa volta ho fatto caso alla musica e mi sono accorto che la scelta è quella di non diffondere niente, anche se fa mostra di sé un bello stereo di design. Lo spazio, in cui domina il legno, è comunque un’oasi di pace nel caos di arrivi e partenze. Ho visitato anche il secondo Juice Bar in Centrale, situato nel brutto corridoio che collega la metro alla stazione dei treni: anche qui, in un luogo in cui ci sarebbe bisogno di un po’ di aiuto sonoro nel rumore, niente musica.

Concludo questo viaggio musicale con Coin. A Brescia fa mostra di sé sulle vetrine esterne un bell’adesivo che pubblicizza una partnership con Radio Deejay per quel che riguarda la musica diffusa in questo spazio. All’interno ho ascoltato prima tre brani anni ’80 proposti consecutivamente e poi, dopo un’ora circa, due successi radiofonici attuali, anche questi di fila. Ho dovuto fare grande attenzione alla musica per poter capire, perché i diffusori sono da soffitto ed il volume davvero molto basso. Coin, il sabato pomeriggio, è molto affollato, ma dal punto di vista del paesaggio sonoro il comfort c’è. Molti centri commerciali più recenti, con le loro grandi altezze, sono molto meno accoglienti.