Soundscape & dintorni: Roma Termini batte Milano Centrale, anche grazie a Nike

Il paesaggio sonoro di Milano Centrale, nonostante il recente restyling della stazione, non è piacevole. Non solo, come ho già raccontato qui, anche gli shop “cool” come Juice Bar raramente sanno usare musica e sonorità: è che i soffitti altissimi non aiutano echi e reverberi, soprattutto se il rinnovamento delle architetture non viene ripensato anche dal punto di vista del comfort acustico. Milano Centrale è bellissima da lontano, standoci dentro non è così accogliente.

Roma Termini, meno monumentale ed imponente dalle stazione milanese, da questo punto di vista è senz’altro più piacevole. Fuori, la città è rumorosa, spesso insopportabile come la coda per prendere un taxi, che qui è sempre inimmaginabile. Ma dentro la stazione ed il suo centro commerciale si sta relativamente tranquilli. Chi passa davanti al vivace corner di Victoria Secrets, invece, non si rilassa di certo: le immagini sono quelle delle sfilate degli angeli del brand, la musica pop dance scatenata.

All’interno delle ampissime vetrate ci si gode volentieri anche un Nike Store su due piani. Anche a Milano Centrale c’è questo negozio. Ma lì sembra solo una lunga vetrina davanti ad una scala mobile che dalla metropolitana porta sul piano stradale. All’interno di questo spazio l’ottima selezione musicale è quasi inudibile nei tre quarti della superficie visto il rumore assordante dell’impianto di condizionamento.

A Roma invece si resta piacevolmente colpiti, dall’esterno, dall’altezza del negozio, restando comunque al coperto. Anzi, verrebbe voglia di ascoltare anche fuori il potente mix tra hip hop ed elettronica che viene diffuso all’interno, magari in brevi happening pomeridiani con break dancer ed artisti. Il piano superiore dello shop è “open air”, per cui la musica diffusa qui avrebbe potuto creare caso all’interno della stazione. Nike non ha comunque rinunciato alla musica, diffondendola a basso ma udibile volume attraverso casse inserite nelle pareti.

(LTI