Italia, estate ’07: la qualità audio della musica cresce

L’estate, si sa, è tempo di musica all’aperto. E non solo: è anche un momento in cui ognuno di noi solitamente passa più tempo fuori casa, anche per motivi non strettamente connessi alla musica.

A chi scrive è capitato più volte di pensare che, nonostante l’aria di catastrofismo connessa a mille motivi, quasi tutti validi (su tutti la fine della discografia come traino anche creativo della musica pop, rock e dance e quindi un futuro incerto per questi generi musicali), la musica, d’estate e non solo, la sentiamo sempre meglio a livello acustico.

Infatti nell’aria si sente forte e chiaro un indiscutibile miglioramento della qualità sonora della musica che gira intorno. Gli esempi sono tanti e vanno tutti nella stessa direzione.

Il concerto di Vasco Rossi diffuso da RaiUno aveva una qualità audio notevole, molto maggiore del recente concertone del Primo Maggio, in cui ancora prevaleva il classico ‘stile Rai’ (voce altissima, stile canzone italiana e strumenti ben impastati sotto). C’è chi si è lamentato, ma a sproposito.

Intorno al 21 giugno, in tutta Italia, si è festeggiata la Festa della Musica, con concerti di artisti emergenti e non. Ho vissuto quella di Brescia, godendomi il centro della città pieno di decine di palchi diversi. Il livello medio delle esecuzioni, creativamente e tecnicamente, non era granché… ma il livello di fonici, casse ed amplificazione era invece semplicemente ineccepibile. Le apparecchiature audio, oggi, suonano bene. Se utilizzate tecnici di livello medio o da semplici appassionati è molto più difficile farle suonare male che bene.

Sempre a Brescia si comincia a sentire bene la musica negli spazi pubblici, all’aperto e non solo. Nel punto vendita di Schiaccia nei pressi di Corso Zanardelli la selezione pop domenica 2 luglio 2017 era eccellente e ho contato tanti diffusori di diverso tipo sia all’interno sia all’esterno del locale. Molto piacevole anche il paesaggio sonoro degli esterni di Vita, che fa parte del rinnovato Mercato dei Grani di Piazzale Arnaldo (Brescia). Diverse casse sono disposte nella la parte iniziale della grande loggia, regalano un mood che il resto della struttura, lasciata in silenzio, non può avere.

Stesso discorso per il nuovo Samsara Beach – Riccione, una spiaggia simbolo del divertimento italiano. Lo staff ha optato per un nuovissimo impianto Void, il primo in Italia, diventando una sorta di showroom a cielo aperto per il brand inglese.

A questa tendenza nettamente positiva, purtroppo, fanno eccezione le discoteche, soprattutto quelle al chiuso. Qui l’utente è in balia di dj spesso sordi e titolari insicuri che pensano a vestire di “rumore” i loro locali, spesso vuoti. Nelle discoteche estive, le uniche ad essere ormai frequentate dalla massa, il suono scappa via e per questo sono ambienti molto più piacevoli da vivere.

(nella foto l’amplificazione Void del Samsara Beach – Riccione)

(Lorenzo Tiezzi)