Come suona Verona? Il Caffè Mazzanti e Feltrinelli battono il fashion system

All’inizio di marzo 2020 ho fatto un breve giro da turista con la mia famiglia ed amici a Verona. Siamo entrati ed usciti da diversi negozi e spazi, in una giornata fredda e piovosa. Il clima non è certo riuscito a rendere triste una città bellissima. Come sempre ne ho approfittato per ascoltare un po’ il suono della città.

A Verona c’è una filiale dell’impero Disney, in cui come sempre il suono è potente e ricco, degno di una sala cinematografica. Non sottolineare anche questa volta la scelta vincente del marchio americano per ognuno dei suoi store, anche quelli temporanei più piccoli come quello di Brescia sarebbe sbagliato per cui lo faccio… prima di passare ad una grande sorpresa.

Dopo un po’ di shopping e passeggiata, siamo entrati al Caffè Mazzanti  uno dei tanti bei caffè ristoranti di Piazza delle Erbe. Il locale è storico e appena entrati, soprattutto in una giornata piovosa, è la penombra che avvolge. Poi ci si accorge che alle pareti ci sono tracce di affreschi. Infine, mentre si gustano caffè e cappuccini al cioccolato decisamente eccellenti, si inizia a sentire una musica di sottofondo di qualità. Il motivo è duplice: la selezione musicale è rilassante ed è diffusa a basso volume. Ma l’impianto audio è un Bose con casse di grandi dimensioni.

Caffè Mazzanti è disposto su due livelli, anzi il secondo piano è in legno ed è molto alto, come si usa negli edifici più storici. Questo, grazie anche alla disposizione strategica dell’impianto audio, fa si che il suono si propaghi in modo eccellente.

Subito dopo al sosta dedicata al cibo, ci siamo spostati nella grande libreria Feltrinelli del centro della città. Anche qui il paesaggio sonoro è decisamente piacevole. Le casse sono quelle standard “da negozio”, ovvero piccole, poco potenti e incapaci di diffondere i bassi… ma grazie al silenzio dell’ambiente e ai tanti libri che attutiscono i suoni, il risultato è eccellente. E’ difficile pensare ad un ambiente più hi fi di una libreria di questo tipo, non così affollata ma non certo vuota, con musica appena percettibile.

Una delle ultime soste è stata in un negozio “up” legato ad una grande catena internazionale. Tra l’altro, lo stesso brand ha uno dei negozi più belli del centro di Firenze e quello di Verona, anch’esso collocato in una palazzo storico, è altrettanto bello. Segno che chi gestisce il marchio pensa anche a questo.

La selezione musicale, non invadente ma particolare, rispecchia un brand adatto a chi vuol avere il suo stile senza accessi… Purtroppo qui, come accade in troppi spazi in Italia, la musica viene diffusa tramite un impianto audio di cattiva qualità.

Se un brand di livello medio alto, che si colloca al centro dello shopping italiano ovvero mondiale e cura la sua presenza musicale ed architettonica, come mai non si occupa pure della qualità della diffusione sonora? Tra l’altro, nel caso specifico, i diffusori sono moltissimi, ma incassati nel soffitto e “spinti” evidentemente a fornire una eccessiva quantità di suono…