Uniqlo e Starbucks a Milano hanno (più o meno) lo stesso sound

Giovedì scorso, all’inizio di ottobre 2019, avevo un po’ di tempo libero ed ero in centro a Milano. Per questo ho fatto un salto nel nuovo show Uniqlo, in p.zza Cordusio. Subito dopo la mia sosta di shopping (ho comprato per me e per mia figlia, il brand giapponese è con Muji forse il mio preferito in assoluto) sono entrato un attimo nella nuova torrefazione Starbucks situata proprio di fronte, situata in quella che era una delle sedi più storiche delle Poste Italiane. Se da Uniqlo ho visto una ressa notevole alle casse e non solo in giro per il grande negozio, da Starbucks, anzi nella Roastery (torrefazione) Starbucks, ho visto tanta gente e poca fila in cassa… perché più che un negozio mi è sembrato una sorta di showroom del brand Starbucks, ovvero quel che è. Sia chiaro lo show è notevole. Perché dentro c’è proprio un grosso ‘macchinario’ per tostare il caffè, ma non si capisce molto di tutto ciò che si potrebbe comprare. Da Uniqlo, invece, accade proprio il contrario: gli abiti non sono mostrati in modo “deluxe” come avevo visto negli shop di Parigi e Londra, sono un po’ ‘affastellati’.  Le belle colonne video (con schermo ricurvo messo sopra) non riescono a togliere l’impressione di grande magazzino strapieno di cose… E’ evidentemente una scelta. E poi si capisce bene l’essenziale, ovvero che sono abiti ben fatti, di qualità, che costano il giusto…

Venendo alla sostanza di questo blog, e passando delle (poco importanti) impressioni personali a faccende di cui il sottoscritto qualcosa sa davvero, eccoci alla musica diffusa nei due spazi. Sorprendentemente, è più o meno la stessa. Ovvero da Uniqlo e da Starbucks Cordusio si ascolta pop con accenni urban di alta fattura. La diffusione sonora è di buona qualità in entrambi gli spazi. Da Uniqlo, viste le altezze diverse dei diversi ambienti e la diversa composizione delle superfici, si sente a volte bene, a volte un po’ troppo, a volte un filo troppo poco… da Starbucks il paesaggio sonoro è tutto sommato piacevole, nonostante la notevole altezza e la musica viene diffusa, pian piano, anche all’esterno, dove ci sono tanti bei tavolini per fare l’aperitivo.

Tornando alla musica, è così strano che sia più o meno la stessa, nello stesso posto “up” di Milano, in due shop legati a due brand a metà tra luxury & low cost? Assolutamente no. Forse un briciolo di originalità in più, forse un briciolo di coraggio in più… ma non è affatto necessario. La sostanza musicale in entrambi gli spazi è eccellente, curata, piacevole, non invasiva.

(Lorenzo Tiezzi)