Gourmet Expoforum 2018: il futuro del bar è roseo, soprattutto se i pubblici esercizi saranno pieni di musica

Il futuro è sempre un’ipotesi sempre difficile da prevedere, in ogni ambito. Figuriamoci il futuro dei luoghi di ritrovo, spazi che cambiano sempre e che senz’altro saranno presenti anche tra 10.000 anni. Infatti, se la distribuzione dei prodotti fisici sta cambiando davvero grazie all’online, i pubblici esercizi, in cui comprare il pane, prendere un caffè, cenare o ballare ci saranno sempre… e probabilmente saranno pieni di musica.

Come racconta il sito di Fipe, l’appuntamento per chi vuol capire davvero come sarà il bar del futuro è dal 10 al 12 giugno presso Lingotto Fiere (Pad. 3 stand A24), a Torino. Molto più che chiacchiere… da bar. Il futuro del “pubblico esercizio” per eccellenza, che ha segnato la storia del fuoricasa italiano all’insegna della tazzina di caffè (e non solo), sarà il tema centrale della presenza di Fipe a Gourmet Expoforum 2018. Nei tre giorni di fiera lo stand sarà animato da workshop, degustazioni, “pillole” informative su argomenti di cruciale interesse per il settore. Tra gli eventi più importanti in calendario si segnala lunedì 11 giugno la tavola rotonda “Il bar di qualità: esperienze e opinioni a confronto”, a cura di Fipe ed Epat.

Nel frattempo, prima del convegno, si può dare un’occhiata al sito Fipe e cercare la parola musica tramite il motore di ricerca interno. Purtroppo il risultato è sconfortante: il sito dell’associazione di categoria ricorda solo & soltanto i pagamenti di SIAE ed SCF. Il potere della musica all’interno di un bar non viene mai e poi mai analizzato, come se l’unico problema fosse che la musica costa. Il futuro dei bar è sicuramente roseo. Ancora più roseo per i bar pieni di buona musica.