Nomadic Music, il sound del Salone del Mobile di Milano… che affoga nei dj set

Il Salone del Mobile di Milano non è solo design. Accanto ai tanti dj set spesso dedicati alle sonorità di avanguardia di Elita, festival ormai davvero molto affermato, la città si riempie di party ed eventi in cui il sound è davvero importante. All’immenso Alcatraz di Milano, ad esempio, sabato 8 aprile, insieme ad Usai e Ale Bucci, con la voce e l’energia di Gaty Vocalist, arriva una leggenda come Giorgio Moroder. Da quando è stato rilanciato dai Daft Punk non si ferma più. E al Base, il centro polifunzionale nell’area ex Ansaldo
di sera prende vita Nomadic Music, un progetto realizzato da Inciso. E’ viaggio sonoro che attraversa i suoni di 5 continenti (Africa, Sud America, Usa, Nord Europa, Oriente) e si concluderà Sabato a Base, in puro stile Fuorisalone, con bel party finale. Ecco come viene presentato il progetto: ritmi tribali, percussioni elettroniche, bassi digitali e arpeggi synthetici. La musica è nomade, non ha confini nè limiti, è la regina del viaggio e la musa dei viaggiatori. Il progetto è senz’altro interessante. In generale, però, va sottolineata la quantità impressionante di dj set durante il Salone del Mobile. La musica in occasioni di questo tipo viene diffusa sempre o quasi tramite “live dj set”, come se un bel paesaggio sonoro senza ‘performance’ non fosse ormai abbastanza. Un dj è ormai una piccola e poco costosa orchestra, il centro della musica, l’unica possibilità, anche quando non bisogna far ballare o intrattenere in radio (ovvero le uniche attività in cui i dj sono davvero necessari). La novità del momento è diventata norma, e tutto ciò che è norma a creativi ed agenzie non piace. Per cui per l’anno prossimo qualcosa di nuovo arriverà.

(Lorenzo Tiezzi)