Il successo musicale, nel 2017, viene decretato dai Grammy Awards o dalle chart di Billboard? Oppure è la radio, a contare davvero? La “novità” fino a qualche tempo fa era YouTube, fucina di talenti non musicali (ovvero gli YouTuber) e jukebox virtuale perfetto per chi ha pazienza di cercare i video dei brani e aspettare gli ormai inevitabili spot che li precedono. La cosa di cui si parla di più, forse anche troppo, in queste ore, tra musicisti e discografici, sono le playlist di Spotify e servizi analoghi. Come si fa ad entrarci? Come funzionano? E’ poi vero che sono fatte da software (quelle personali come Your Daily Mixes) oppure l’intervento umano è ancora preponderante? In futuro su Soundscapes.it ne scriveremo senz’altro. Intanto, tra paure e interessi legittimi, c’è chi come Fabrizio Galassi di Ora Musica Blog  dà consigli concreti ai musicisti su come entrare in due tipi di playlist. Quelle create dagli utenti sono essenziali, quelle create da algoritmi altrettanto.

Ora Music Blog spiega ai musicisti come entrare nelle playlist di Spotify 

http://www.oramusicablog.it/come-fare-per-entrare-negli-algoritmi-delle-playlist-di-spotify/

http://www.oramusicablog.it/come-fare-per-entrare-nelle-playlist-di-spotify/

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