La musica non ci fa solo emozionare: influenza le nostre percezioni

Gli studiosi italiani Alessandro Ansani, Marco Marini, Francesca D’Errico ed Isabella Poggi hanno pubblicato lungo articolo scientifico – disponibile qui – – su un tema molto interessante e fin troppo poco analizzato in modo analitico.

Che tipo di influenza ha la musica, scientificamente? Più precisamente, le colonne sonore ci emozionano soltanto, o hanno anche altri effetti sulle nostre percezioni? Già il titolo dello studio, “How Soundtracks Shape What We See: Analyzing the Influence of Music on Visual Scenes Through Self-Assessment, Eye Tracking, and Pupillometry” dice molto su un problema che tutti crediamo di aver risolto ma di cui invece probabilmente conosciamo solo la superficie.

Tutti diamo per scontato che la colonna sonora di un film o di un video web o di un programma tv influenzano abbia una funzione fondamentale. Vedere le stesse immagini senza musica o con musiche diverse sarebbe un’altra cosa.

Come racconta riassumento l’articolo PsyPost, un sito specializzato in psicologia e scienze cognitive, un conto è supporre che la musica serva a qualcosa, un altro è capire che emozioni provi un campione di persone definito se vede lo stesso filmato con colonne sonore diverse.

La ricerca mette in luce il mondo in cui la musica influenza la nostra interpretazione di una scena. E non è solo una questione di “emozione”. E’ proprio il nostro modo di percepire la stessa scena che cambia se ascoltiamo con musiche diverse.

Per questo chi deve diffondere background music in uno spazio pubblico (negozi, ristoranti, eventi) non può che affidarsi a professionisti come quelli di AMP (Assocazione Music Provider), l’editore di questo blog. L’importanza della musica è assoluta, trovare quella giusta davvero complicato.