Non chiamateli jingle. Alla Milano Music Week si discute su musica, brand ed evoluzione digitale

Durante una bella intervista di tanti anni fa, Claudio Coccoluto mi disse che i termini che identificano i generi musicali invecchiano più della musica stessa. In effetti, è proprio vero. Restando nell’ambito della musica da ballo, nessuno utilizza più il termine “minimal”, che andava di moda più o meno otto anni fa. Lo stesso sound viene definito oggi solitamente tech house.

In realtà mode & tendenze riguardano tutte le parole che definiscono la musica, un altro linguaggio. Il termine jingle oggi viene usato pochissimo, ma una radio senza jingle non è mica possibile farla. Sono infatti e saranno sempre più i jingle e le voci degli speaker a differenziare una radio fm dall’altra. Per quel che riguarda le radio instore, che solitamente non includono jingle, invece la differenza la fa la playlist. Anzi, riducendo la questione all’essenziale, la sintonia tra musica diffusa e mood del periodo dell’anno ed ora del giorno, clienti presenti nello store, brand ed umore di chi nel negozio ci lavora e ci passa quindi lunghe ore…

Giovedì 22 novembre 2018 alle 17, nella sede di Assolombarda a Milano (via Pantano 9) in occasione della Milano Music Week, si discute del presente e del futuro del marketing musicale. Il titolo dell’incontro, patrocinato da FIMI, AFI e IAA è Non chiamatemi jingle.

Ci si interrogherà sul ruolo della musica nella comunicazione commerciale. A fronte di numerose ricerche che negli anni hanno attestato la funzione determinante della musica sul ricordo di una campagna pubblicitaria, sulla creazione dell’identità di una marca e persino come driver di vendita nei negozi, analizzerà se in Italia siano state sfruttate appieno queste potenzialità.

L’appuntamento, anche attraverso l’analisi di dati e la raccolta di testimonianze degli ospiti presenti, sarà un’occasione di confronto, discussione e critica tra i partecipanti sul tema del valore della musica oggi nella comunicazione di marca, oltre ad essere motivo di accrescimento culturale e di istruzione per gli studenti.

Verranno messi a confronto case discografiche, direttori marketing, agenzie e musicisti per cercare di capire tutti i possibili dialoghi tra brand e musica, dalla semplice sincronizzazione di un commercial televisivo fino alla sponsorizzazione di un artista nel lungo periodo.

Il tutto con una domanda che farà da sfondo agli interventi: oggi i giovani sono preparati professionalmente a questa sfida? Conoscono le esigenze di aziende, agenzie e case discografiche per poter realizzare importanti e robusti progetti di marketing che vedano la musica come protagonista?

Programma:
Lo scenario Musicale: i colossi della musica mondiale e il mondo degli indipendenti
Enzo Mazza – Presidente FIMI
Sergio Cerruti – Presidente AFI

Rap e Brand
DJ Shablo – Manager, produttore, talent scout

La filiera del marketing musicale
Federico Giorgio Marrano – Marketing Director Confectionary Nestlé
Michele Mariani – Executive Creative Director Armando Testa
Giancarlo Losciale – Director of Licensing Universal Music

Sound Identity: il caso UniCredit
Joanna Bartuszek – Head of Brand e Advertising Management UniCredit S.p.A

Generazioni a confronto: Vigorelli vs Vigorelli
Gianpietro Vigorelli – Pubblicitario
Francesco Vigorelli, alias Jake la Furia – Rapper

Conduce e modera Paola Maugeri

Ingresso libero con registrazione qui: https://bit.ly/2AYIczb