Amazon usa lo streaming solo per far crescere il suo ecosistema?

MIDiA Research, interessante realtà che si dedica all’analisi del media e del mercato musicale, ha appena pubblicato un interessante report dedicato ad Amazon Music.

I subcriber premium (quelli che pagano) sono 162 milioni, ovvero 30 milioni in più di quanti erano abbonati alle fine del 2016. Amazon è ormai il terzo operatore del settore dopo Spotify (58 milioni di abbonati e 36% del mercato) ed Apple Music (28 milioni di abbonati e 17% del mercato). Tra gli altri QQ Music ha il 6%, Deezer pure, mentre Melon ha il 3%. Altri operatori coprono il restante 24%. Ben il 35% degli utenti di Amazon Prime usa oggi Amazon Music. Spotify deve stare in piedi da solo dal punto di vista commerciale, mentre tutti gli altri 5 operatori più grandi dipendono in qualche modo da realtà più grandi (Apple Music fa parte di Apple, etc)… quindi possono permettersi di andare in rosso più facilmente. Amazon sembra stia investendo sul futuro e quindi si sta già dedicando ad operazioni che riguardano anche i video.

Amazon, secondo gli esperti di Midia, non starebbe puntando allo stesso mercato di tutti gli altri, quello dei music fan di età compresa soprattutto tra i 25 e i 34 anni: Lo scopo dell’azienda di Bezos sarebbe quello di lanciare ancora di più il loro “ecosistema” Prime con Amazon Music e tecnologie come gli speaker intelligenti Echo ed Alexa… proprio come fece Apple con iTunes, lanciato per lanciare il suo iPod.

amazon-slide-1024x759